Il Mandala di Virginia Satir

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Secondo la psicologa di fama mondiale  Virginia Satir, il nostro Se è costituito da molti parti e un Mandala è un ottimo strumento per  pensare a noi stessi.

Il Mandala, una parola che in sanscrito  significa ‘cerchio sacro’, viene proposto come un utile strumento per diventare più consapevoli di chi siamo e di che cosa abbiamo bisogno per prenderci cura di noi.

Ma come possiamo costruire il Mandala del nostro Se?

L’unità centrale è “Io Sono”

Qui risiede la nostra congruenza, qui riconosciamo il nostro scopo e qui si alimenta la nostra autostima.
E’ la parte spirituale di noi, il nucleo centrale su cui agire per trasformare noi stessi.

“Io Sono” è supportato da altre 7 unità, per sentirci veramente completi e soddisfatti dobbiamo alimentarle tutte.

Ma quali sono le  parti che supportano “Io Sono”e come possiamo alimentarle?

Il nostro Se Intellettuale

Come alimento i miei pensieri?
Il cervello ha bisogno di stimoli, qualcosa che lo faccia riflettere e intrighi la mente.

Cose che si possono fare:
leggere un buon libro, partecipare a un seminario, dialogare con qualcuno su un argomento che ci introduce a nuove idee.

Il nostro Se Contestuale

Come ci poniamo in casa o in ufficio? Cerchiamo di migliorare la nostra situazione?
Una parte di noi è definita da ciò che ci circonda: luoghi, suoni, profumi, colori, sfondi.

Cose che si possono fare:
andare al parco, visitare una galleria d’arte, collocare piante o profumare una stanza, riparare qualcosa che si è rotto, pulire casa.

Le persone depresse per esempio tendono a evitare le faccende di casa, la polvere e i piatti sporchi si accumulano, chiudono finestre e persiane, tirano le tende, mantenendo le camere in una semioscurità. Questo contesto abbassa ulteriormente l’umore. Spalancare le tende, lasciare risplendere il sole in una casa pulita tende invece a risollevare l’umore.

Il nostro Se Relazionale

Che cosa facciamo per curare i nostri rapporti? Socializziamo con altre persone?

Cose che si possono fare:
uscire con gli amici o la famiglia, andare a cena da un amico o in casa di un familiare, assistere o partecipare a un evento sportivo con gli amici, fare una gita con il partner.

Il nostro Corpo, il Se Fisico

Che cosa facciamo per tenerci in forma?
Il nostro corpo ha bisogno di essere nutrito correttamente, ha bisogna di essere curato e mantenuto in esercizio per avere una buona salute.

Cose che si possono fare:
andare in palestra, passeggiare, nuotare, correre… partecipare a una lezione di yoga, tai chi, … lavorare in giardino, stare all’aria aperta.

Il nostro Se Sensuale

Che cosa facciamo per stimolare i nostri sensi: il gusto, il tatto, la vista, l’udito, l’olfatto, la pelle?

Cose che si possono fare:
accendere una candela profumata, regalarsi un massaggio, cambiare il colore di una stanza, ascoltare musica, mangiare qualcosa di delizioso.

Il nostro Se Emotivo

Che cosa facciamo per stimolare le nostre emozioni e sentirci bene emotivamente?

Cose che si possono fare:
guardare un film che ci diverta o ci commuova, andare a lezioni di teatro, farsi abbracciare, innamorarsi…

Il nostro Se Spirituale

Che cosa facciamo per la nostra anima?

Che tu sia ateo o che tu abbia una fede religiosa, comunque noi non siamo solo pelle, ossa, muscoli e sangue. Definire la nostra parte spirituale ha effetto su come interpretiamo noi stessi e il mondo che ci circonda.

E’ importante riconoscere e abbracciare ogni aspetto di noi stessi.
Chiediti se stai dando al tuo “Io Sono” tutto quello di cui ha bisogno per crescere e  prosperare.

Author: Patrizia

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1 Comment

  1. molto molyissimo interessante soprattutto per la concretezza dei suggerimenti concreti che suggerite sulle varie domande .
    grazie di cuore

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