Fritz Perls e la Gestalt

Fritz Perls
Preghiera della gestalt
:
“Io sono io. Tu sei tu.
Io non sono al mondo per soddisfare le tue aspettative.
Tu non sei al mondo per soddisfare le mie aspettative.

Io faccio la mia cosa. Tu fai la tua cosa.
Se ci incontreremo sarà bellissimo;
altrimenti non ci sarà stato niente da fare.”

Concetti principali delle gestalt-terapia

  • Il qui e adesso: bisogna vivere e sentire il presente.
  • Essere consapevoli: solo se prendiamo atto di una situazione, possiamo modificarla.
  • Non cercare idoli, né accettare un “dover essere” imposto da altri .
  • E’ importante la differenza tra la realizzazione del sé e la realizzazione dell’immagine del sé. Se per proteggere la nostra immagine recitiamo continuamente un ruolo, il messaggio implicito è che non abbiamo il  diritto di esistere così come siamo.
  • Il dolore è un campanello d’allarme, indicatore fisico o emozionale di un danno. L’organismo ci segnala che ha bisogno di cambiare perché non è in equilibrio.
  • L’unica costante dell’Universo è il cambiamento.
  • Siamo tutti connessi, l’organismo non termina con la sua dimensione fisica, esiste un ritmo nell’universo, tutti vi siamo soggetti solamente per il fatto di esserci ed esistere.

Perls divideva le persone in tre grandi categorie riguardo al loro modo di essere:

Devisti: stabiliscono il loro comportamento in base a regole e regolamenti imposti, inseguono il come si dovrebbe e non dovrebbe essere, piuttosto che essere veramente quello che sono.

Circaisti: tra questi si trovano gli intellettuali, quelli che preferiscono pensare piuttosto che fare, persone prese dal passato e dal futuro, che non vivono il qui e adesso.

Esistenzialisti: persone che si accettano così come sono.

Author: Patrizia

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