
mar 24, 2012

Anche se, a livello fisiologico, il cervello di noi tutti umani è molto simile, il suo prodotto, cioè la nostra mente, è una realtà assolutamente soggettiva, così nel passato si è sempre ritenuto che le ricerche che riguardassero i processi mentali non potessero ottenere validi risultati dal punto di vista scientifico.
La svolta è avvenuta con l’introduzione dell’imaging, uno dei progressi più notevoli della storia medica e scientifica, finalmente è stato possibile osservare in maniera dettagliata sezioni del cervello, infatti, i protoni, nel cervello reagiscono a determinati stimoli producendo segnali che possono essere usati per creare una mappatura del cervello.
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mar 11, 2012
1 – Muoviti
Per migliorare le prestazioni del tuo cervello non serve dedicarsi al calcolo differenziale o studiare la teoria del caos, basta uscire e fare 4 passi.
I suoi migliori allenatori sono i nostri piedi, fare dell’esercizio aerobico è un modo eccellente per mantenere il cervello giovane e sano.
Col tempo le cellule cerebrali, i neuroni, perdono i collegamenti tra di loro, le sinapsi, questo processo purtroppo inizia verso i 30 anni.
Ma le ultime ricerche hanno dimostrato in modo evidente che l’esercizio previene il processo di invecchiamento del cervello, e sicuramente migliora la memoria.
L’esercizio aumenta lo sviluppo dei capillari e questo significa una maggiore irrorazione sanguinea, più nutrimento e un maggior apporto di ossigeno, fondamentale per la salute dei nostri neuroni.
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feb 6, 2012
La parola emozione, deriva da “ex” uscire e “motio”, muoversi.
Quindi si può definire l’emozione come un intenso stato mentale, positivo o negativo, che nasce in modo automatico nel sistema nervoso.
Il sentimento, rispetto all’emozione, sarebbe la nostra esperienza soggettiva di quello stato mentale sorto dal cervello.
Il sistema limbico ( dal latino limbus “anello”), dal punto di vista evoluzionistico appartiene alla parte primitiva dell’encefalo, ed era la parte dominante del cervello nell’era dei rettili, regola le funzioni vegetative fondamentali e controlla reazioni e movimenti stereotipati, si è sviluppato per gestire situazioni del tipo ‘fight-or-flight’, ovvero combatti o scappa, in risposta ad una minaccia.
Poi, milioni di anni dopo, questi centri emozionali si sono evoluti nel nostro cervello pensante: la neocorteccia.
Il fatto che il nostro cervello razionale si sia evoluto da quello emozionale, è indicativo dello stretto rapporto esistente tra pensiero ed emozioni.
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gen 23, 2012

Fino agli anni 80 è prevalsa la tesi che i circuiti del nostro cervello raggiungessero il proprio completamento verso i 30/ 35 anni, dopo di che la sua struttura di base, organizzata in comparti autonomi con funzioni definite, non fosse modificabile o non avesse la capacità di rigenerarsi, in pratica un circuito cablato.
Negli ultimi 30 anni, la ricerca ha prodotto prove scientificamente dimostrabili del fatto che il cervello continua a crescere e a cambiare formando nuove connessioni sinaptiche e interrompendone altre.
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